Mal di testa e cervicale: quando si tratta di cefalea cervicogenica

CRANIO FACCIALE

Il mal di testa è un disturbo molto comune. Quando però si associa a rigidità o dolore al collo, è frequente pensare che “sia la cervicale”.
Ma è davvero così?

Non tutti i mal di testa dipendono dal collo. In alcuni casi, però, il dolore può effettivamente avere origine dalle strutture cervicali: si parla allora di cefalea cervicogenica.

Per capire meglio di cosa si tratta, è utile partire dalla classificazione ufficiale delle cefalee.


Cefalea: quali tipi esistono?

La classificazione di riferimento internazionale è l’International Classification of Headache Disorders – 3rd edition (ICHD-3), pubblicata dalla International Headache Society.

Secondo questa classificazione, le cefalee si dividono in:

  • cefalee primarie, come emicrania e cefalea tensiva, che non dipendono da altre patologie strutturali;
  • cefalee secondarie, cioè conseguenti a una condizione identificabile.

La cefalea cervicogenica rientra tra le cefalee secondarie, perché il dolore è attribuibile a una disfunzione del rachide cervicale.

Questa distinzione è importante: non tutti i mal di testa associati a tensione cervicale sono automaticamente “cervicogenici”.


Cos’è la cefalea cervicogenica

La cefalea cervicogenica è un mal di testa che origina dalle strutture del collo, ma viene percepito a livello della testa.

Secondo i criteri dell’ICHD-3, devono essere presenti elementi clinici che dimostrino una relazione tra il disturbo cervicale e il dolore alla testa. In altre parole, il dolore deve essere spiegabile attraverso una disfunzione del rachide cervicale.

Dal punto di vista clinico, si presenta spesso con:

  • dolore unilaterale;
  • irradiazione verso fronte, tempia o zona perioculare;
  • rigidità e limitazione dei movimenti del collo;
  • peggioramento con posture mantenute o movimenti cervicali.

Perché il collo può causare mal di testa

La spiegazione non è solo “muscolare”.

Le strutture cervicali alte condividono connessioni neurologiche con le aree deputate alla percezione del dolore cranico attraverso il cosiddetto complesso trigemino-cervicale. Questo meccanismo, descritto in modo approfondito da Bogduk, permette al sistema nervoso di integrare informazioni provenienti da collo e testa.

Quando una struttura cervicale è irritata o disfunzionale, il cervello può interpretare quel segnale come dolore localizzato alla testa.

Questo spiega perché il mal di testa cervicale non è semplicemente “tensione”, ma può avere una base neuroanatomica precisa.


Quali sono i sintomi della cefalea cervicogenica?

Chi soffre di cefalea cervicogenica riferisce spesso un dolore che:

  • parte dal collo o dalla base del cranio;
  • si irradia anteriormente;
  • peggiora con determinati movimenti o posture prolungate;
  • si associa a riduzione della mobilità cervicale.

Studi come quelli di Jull e colleghi hanno evidenziato che le persone con questo tipo di mal di testa possono presentare alterazioni del controllo muscolare cervicale rispetto a soggetti senza cefalea.

È importante però sottolineare che la diagnosi non si basa solo sui sintomi, ma su una valutazione clinica completa.


Qual è il ruolo della fisioterapia nella cefalea cervicogenica

Le evidenze scientifiche suggeriscono che un approccio conservativo rappresenti la prima scelta nella maggior parte dei casi.

Studi randomizzati, come quello di Ylinen e colleghi, mostrano che programmi di esercizio specifico per il collo possono ridurre frequenza e intensità del dolore. Revisioni sistematiche indicano che la fisioterapia può migliorare la funzione cervicale e la qualità di vita.

Interventi mirati sui muscoli cervicali, come tecniche manuali o approcci sul trigger point, possono avere un effetto positivo nel breve termine, ma risultano più efficaci se inseriti in un percorso che includa esercizio terapeutico e educazione.

Alcuni studi hanno inoltre evidenziato possibili interazioni tra cefalea cervicogenica e disturbi temporomandibolari, rafforzando l’importanza di una valutazione globale del distretto cranio-cervico-mandibolare.

Esercizio terapeutico per cervicalgia e cefalea

Quando sono necessari altri trattamenti

In casi selezionati, soprattutto quando il dolore è persistente e non risponde al trattamento conservativo, possono essere considerati interventi medici come blocchi articolari o infiltrazioni.

Si tratta però di opzioni specialistiche e non rappresentano il primo passo nella gestione del mal di testa cervicale.


Take home message:

Non tutto il mal di testa dipende dalla cervicale.
Ma quando il dolore è associato a rigidità, limitazione del movimento o sintomi che cambiano con la funzione del collo, può essere utile indagare questa possibile origine.

Comprendere il meccanismo del dolore e costruire un percorso attivo e personalizzato rappresenta uno degli aspetti centrali nella gestione della cefalea cervicogenica.

Approfondimenti scientifici

  1. Headache Classification Committee of the International Headache Society (IHS). The International Classification of Headache Disorders, 3rd edition (beta version). Cephalalgia. 2013;33(9):629–808.
  2. Bogduk N. “Cervicogenic headache: anatomic basis and pathophysiologic mechanisms.” Curr Pain Headache Rep. 2001;5(4):382–386.
  3. Barmherzig R, Kingston W.Occipital Neuralgia and Cervicogenic Headache: Diagnosis and Management. Curr Neurol Neurosci Rep. 2019;19(5):20.
  4. Jull G, Amiri M, Bullock-Saxton J, Darnell R, Lander C. “Cervical musculoskeletal impairment in frequent intermittent headache.” Cephalalgia. 2007;27(7):793–802.
  5. Ylinen J, Nikander R, Nykänen M, Kautiainen H, Häkkinen A.Effect of neck exercises on cervicogenic headache: A randomized controlled trial.” J Rehabil Med. 2010;42:344–349.
  6. Racicki S, Gerwin S, Diclaudio S, Reinmann S, Donaldson M. “Conservative physical therapy management for the treatment of cervicogenic headache: a systematic review.” J Man Manip Ther. 2013;21(2):113–124.
  7. Mingels S, Dankaerts W, Granitzer M.Preclinical Signs of a Temporomandibular Disorder in Female Patients With Episodic Cervicogenic Headache.” PM R. 2019;11(12):1287–1295.
  8. von Piekartz H, Lüdtke K.Effect of treatment of temporomandibular disorders in patients with cervicogenic headache: a randomized study.” Cranio. 2011;29(1):43–56.

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