Mal di testa, tensione cervicale e disturbi della mandibola possono comparire insieme. In alcuni casi si tratta di problemi distinti che si presentano contemporaneamente; in altri, invece, possono condividere alcuni meccanismi e influenzarsi a vicenda.
Questo non significa che ogni mal di testa dipenda dalla mandibola o che un problema cervicale sia sempre la causa del dolore. Significa, piuttosto, che quando i sintomi coinvolgono più distretti può essere utile una valutazione che consideri la persona nel suo insieme e, quando necessario, preveda la collaborazione tra più professionisti.
Perché mal di testa, mandibola e collo possono sovrapporsi?
La mandibola, il rachide cervicale e la regione cranica sono anatomicamente e funzionalmente collegati. I muscoli della masticazione e quelli cervicali partecipano al controllo della testa e della mandibola e condividono, in parte, connessioni nervose che possono contribuire alla percezione del dolore.
Per questo motivo una persona con un disturbo temporo-mandibolare (TMD) può riferire non solo dolore nella zona della mandibola, ma anche dolore al volto, alla regione delle tempie, all’orecchio o mal di testa. I TMD possono inoltre associarsi a una riduzione del movimento mandibolare, dolore durante la masticazione o rumori articolari.
Anche il collo può essere coinvolto. Una persona può presentare contemporaneamente rigidità cervicale, dolore muscolare e sintomi mandibolari, senza che sia necessariamente possibile individuare un unico “punto di origine” del problema.
La relazione, quindi, non va interpretata in modo semplicistico come:
mandibola → collo → mal di testa
oppure:
postura → mandibola → mal di testa.
Il dolore è più complesso e può essere influenzato da diversi fattori: caratteristiche biologiche dei tessuti, carico, sonno, stress, attività quotidiane, comportamenti e storia dei sintomi.
Postura e occlusione: cosa possiamo davvero concludere?
Quando compaiono insieme mal di testa, mandibola e collo, è frequente cercare una spiegazione osservando la postura o l’occlusione dentale.
Una postura con testa proiettata in avanti, spalle anteriorizzate o una mandibola apparentemente “non allineata” può sembrare una spiegazione immediata del dolore. Tuttavia, osservare una posizione non significa averne identificato la causa.
Lo stesso vale per l’occlusione dentale. Una particolare modalità di contatto tra i denti non permette, da sola, di concludere che sia responsabile di un disturbo temporo-mandibolare o di un mal di testa.
Questo è un punto importante anche per evitare trattamenti basati esclusivamente sulla correzione di una presunta “posizione sbagliata”. Le evidenze più recenti sottolineano infatti la complessità dei TMD e l’importanza di un approccio conservativo e multidisciplinare, evitando di attribuire automaticamente i sintomi a una singola caratteristica occlusale.
In altre parole, postura e occlusione possono essere elementi della valutazione, ma non dovrebbero diventare l’unica spiegazione del dolore.
Quando può essere utile il fisioterapista?
La fisioterapia può essere indicata quando sono presenti dolore e limitazioni funzionali a carico della regione cervicale e/o temporo-mandibolare, soprattutto quando i sintomi sono influenzati dal movimento, dalla masticazione o dal carico muscolare.
La valutazione fisioterapica comprende generalmente:
- colloquio e analisi della storia dei sintomi;
- valutazione dei movimenti cervicali e mandibolari;
- test di forza e della sensibilità al movimento o al carico;
- valutazione delle attività che provocano o modificano i sintomi;
- screening per individuare condizioni che richiedono un altro tipo di valutazione.
Il trattamento può comprendere educazione, esercizio terapeutico, lavoro sulla mobilità e sulla funzione mandibolare e cervicale e, quando appropriato, terapia manuale.
Le evidenze disponibili indicano che la fisioterapia può contribuire a ridurre dolore e migliorare la funzione nei disturbi temporo-mandibolari; studi più recenti suggeriscono inoltre possibili benefici degli interventi fisioterapici sui sintomi di cefalea associati ai TMD.
Quando può essere utile l’odontoiatra?
L’odontoiatra ha un ruolo fondamentale quando il quadro suggerisce un problema prevalentemente odontoiatrico o temporo-mandibolare che richiede una valutazione specifica.
Può essere particolarmente utile in presenza di:
- dolore mandibolare associato alla masticazione;
- difficoltà o limitazione nell’apertura della bocca;
- episodi di blocco mandibolare;
- dolore localizzato all’articolazione temporo-mandibolare;
- sintomi dentali o sospette problematiche odontoiatriche;
- necessità di valutare specificamente l’apparato stomatognatico.
E quando serve il medico?
Non tutti i mal di testa sono di origine muscolo-scheletrica o mandibolare.
Durante una valutazione è quindi importante riconoscere i segnali che possono indicare la necessità di un approfondimento medico. Un mal di testa improvviso e molto intenso, di nuova insorgenza, sintomi neurologici, febbre o altri sintomi sistemici, un esordio dopo un trauma o una cefalea progressivamente peggiorativa sono alcuni degli elementi che richiedono particolare attenzione.
In questi casi il fisioterapista o l’odontoiatra non dovrebbe cercare di “trattare il sintomo a tutti i costi”, ma indirizzare la persona verso il professionista più appropriato.
Questo è uno dei vantaggi di un percorso integrato: sapere anche quando non è il momento di iniziare un trattamento fisioterapico.
Take home message
- Mal di testa, mandibola e collo possono presentarsi insieme, ma non hanno necessariamente una causa unica.
- Una postura o un’occlusione particolare non sono sufficienti, da sole, per spiegare il dolore.
- Il fisioterapista può occuparsi della componente muscolo-scheletrica e funzionale cervicale e temporo-mandibolare.
- L’odontoiatra è importante quando sono presenti problematiche specifiche dell’apparato stomatognatico.
- Il medico è fondamentale quando i sintomi richiedono una diagnosi differenziale o sono presenti segnali d’allarme.
- L’obiettivo di un percorso integrato è scegliere il professionista giusto, al momento giusto, evitando spiegazioni semplicistiche e trattamenti non necessari.
Il primo passo?
Non sempre è semplice capire da soli da quale professionista iniziare.
Raccontaci il problema: la nostra segreteria ti aiuterà a individuare il primo accesso più appropriato e, dopo una prima valutazione fisioterapica, sarà possibile indicarti il percorso più in linea con le tue esigenze.
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